Diego e Lucia

Diego e Lucia

mercoledì 11 agosto 2010

In libreria

Carissimi, qui tutto procede con alti e bassi, piccole difficoltà quotidiane e grandi momenti di tenerezza.
Ogni tanto sentiamo il bisogno di ritrovarci, di ristabilire i confini della realtà in cui stiamo vivendo e così noi genitori formiamo delle piccole sedute di autocoscienza: io con Elena, Enrico con Diego. Perchè questo è un pò come un gioco dei ruoli , ognuno di noi "patisce" per se stesso quello che succede e a volte il conflitto è totale: con il figlio maggiore , con il figlio minore, con il coniuge. Solo la controparte che sta vivendo le stesse sensazioni può comprendere.
Le nostre telefonate e i nostri incontri ci aiutano molto a capire dove siamo, ci confortiamo e ci sosteniamo a vicenda e ci aiutiamo anche a fare chiarezza. Ho pensato che quello che doveva essere un motivo di criticità ( 2 famiglie che separano 4 fratelli) in questo momento è diventato un vantaggio per noi genitori.
Comunque per ora i bambini rispondono bene e tendono ad ubbidire, la durata dei musi a dinieghi e minore, riusciamo a portarli anche a spasso per la città, nei musei e addirittura in libreria dove stanno abbastanza composti e mostrano qualche interesse per i libri. Miguel ieri è stato attratto da un piccolo libro che illustra la coltivazione del caffè, gli si è illuminato il viso e mi ha mostrato tutte le fasi con competenza. Mi è sembrato bellissimo e un bel segnale che aprisse il suo cuore al ricordo del passato, cosa che ora fa assai raramente.
Ci chiediamo quando succederà che tutto il dolore e il trauma del passato ci verrà schiantato addosso, per ora sono molto controllati stranamente non piangono mai .(!?)
Ora vado, i bimbi mi chiamano per andare in piscina. Nel pomeriggio incontro con Elena in città da sole per gentile concessione dei papà
Lucia

sabato 7 agosto 2010

Pensiero laico!











Il fatto è che i nostri figli sono “normali” e in quanto tali sono egoisti, capricciosi, egocentrici, insomma quando vogliono sanno essere dei piccoli tiranni.

In questi giorni di vacanza abbiamo forse allentato il controllo delle reglas e immediatamente ne abbiamo pagato le conseguenze. E’ incredibile verificare come questi esserini sappiano esattamente intuire i nostri punti deboli e sappiano immediatamente approfittarne e insinuarsi nelle nostre vite per trarne il maggior vantaggio possibile. Non so se ciò ha che fare con istinto di sopravvivenza, con richiesta di attenzioni o semplicemente con semplice e puro egoismo.

Ieri abbiamo organizzato una gita alle Islas del Rosario con gita in barca attraverso l’arcipelago al largo di Cartagena, visita all’acquario con spettacolo di delfini, approdo all’isola dei pirati, una splendida isola caraibica con sabbia bianca corallina e palme, abbiamo mangiato sotto le palme, affittato maschere e pinne per lo snorking, e ovviamente papi ha acquistato di tutto ( mango, gelati,bibite).
Siamo tornati in albergo il tardo pomeriggio, noi distrutti, loro, i tiranni, per nulla.
Dopo cena hanno voluto andare allo spettacolo di animazione bordo piscina. Diego è rimasto in camera “cotto” dalla giornata e mami ha accompagnato i pequenos allo spettacolo, ancora bibite, balli giochi ecc, ecc.
Rientro in camera alle 22.00. Non era ancora abbastanza! Mami televisione! con tono perentorio. Papi rintronato dal colpo di sole della giornata contravviene alla regola ( solo 1 ora di TV al giorno e mai dopo le 20.00) e concede 10 minuti di TV. Errore fatale. Si perde il controllo della situazione: Brayan non vuole lavarsi i denti , mi risponde con un sonoro NO, non mi ascolta e passa direttamente a giocare con le automobiline, Miguel si rifiuta di spegnere la TV, entrambi si rifiutano di indossare il pigiama e di dare la buona notte e spegnere la luce. Mamma esplode, (avete presente tuoni e fulmini ?) rimproveri e promessa del Grande Castigo per l’indomani.
E così oggi niente piscina, niente spiaggia, 2 ore di scuola con mami reclusi in stanza ( tema: Cosa ho imparato ieri e Rispetto ed Educazione), visita al Museo di Arte Moderna di Cartagena, nel pomeriggio libera scelta fra visita al Museo dell’Inquisizione o siesta in camera. Hanno scelto la siesta in camera.
I bambini, furbissimi, evidentemente sanno stare al mondo, hanno capito perfettamente, oggi sono stati docili, educati, amorevoli, si sono adattati perfettamente alla nuova situazione.
Forse Belen Monica e Giuseppe non sono d’accordo, ma oggi da genitore tiranneggiato mi sento di concludere con questa vignetta pubblicata dal El Tiempo di domenica.
Lucia

giovedì 5 agosto 2010

Tipi da spiaggia

Qui si fa vita da spiaggia, mare, spiaggia, piscina, chiosco delle bibite, animazione bordo piscina. Devo dire che è il mio ambiente naturale e sono perfettamente a mio agio. Anche i bimbi lo sono e siamo tutti molto rilassati. Si sta sempre in infradito e costume, al massimo una maglietta anche se Diego ci vorrebbe in scarponcini da trekking, ma lui è di estrazione montanara. Io ho modo di trasmettere il mio personale patrimonio di conoscenza di vita da spiaggia di fratello minore: insegno ai bambini a nuotare, a tuffarsi sull’onda ( qui ci sono delle fantastiche onde spumeggianti dell’oceano) e a saltare sull’onda troppo alta al momento giusto, a difendersi dagli assalti delle bombe di sabbia del fratello, a evitare gli agguati subacquei del fratello che attenta al tuo costume, a far resistenza ai richiami del genitore ( in questo caso Diego) e restare in acqua fino all’ultimo minuto ( non ho mai creduto alla storia della pelle dei polpastrelli che si arriccia come segnale di OUT) , alle battaglie di gavettoni. Così la figura materna che, come da manuale, è sempre un po’ incasinata, si arricchisce di una valenza nuova. Stamane l’apoteosi quando in piscina sono stata insignita del titolo di goleador del torneo di water polo con 6 golazzi segnati! Mamita campiona.

mercoledì 4 agosto 2010

Hola amigos italianos







Hola, questa sera il blog la farò con Miguel e Brayan che si stanno annoiando qui al bar con noi (ore 20.40) e stanno assaltando il MIO PC... ecco Miguel si è appropiato del fatidico mezzo di comunicazione...acch..
...Miguel esta felix porque my papà me lleva a la piscina y ala playa y gueyo a villar y pin pon. Aqui esta una foto de Miguel que juga a villar y de Brayan che nada. Hasta manana a la tarde, Miguel y Brayan... ( ?!)
.... ecco si sono già stufati ..ho riconquistato il mio PC ma mi stressano che in piscina c'è lo spettaco musicale, va bè scusate ma oggi è vacanza anche per i bloggers.
besos
Diego, Lucia, Miguel y Brayan

martedì 3 agosto 2010

Internet KO in albergo!

Tutto procede bene a Cartagena, mare e piscina e minime scottature più braccialetti e occhialetti da veri ometti da piscina. Grandi progressi natatori di entrambi e a biliardo di Miguel che è imbattibile (ho fatto anche le foto, ma siamo senza internet in hotel per un temporalone tropicale e non riesco a metterle nel blog, sto scrivendo dal bar con WIFI vicino l'Hotel). Siamo andati a vedere Cartagena, la parte storica, una vera meraviglia coloniale chiusa al traffico- visita alla cattedrale, ognuno con la propria audio guida e i ragazzi sono andati a sedersi sulla sedia del vescovo nel mezzo dell'altrare principale per ascoltarla comodamente. Si sono abituati ad incontrarsi, e poi ad andare ognuno con la sua nuova famiglia senza problemi (tropo bello per essere vero, speriamo che duri almeno qui in Colombia, in Italia abbiamo il supporto della Dimora!). Oggi pomeriggio, tra una partita di ping-pong e una di biliardo abbiamo fatto anche la tabellina di Pitagora, una cosa leggera giusto per farmi un'idea di dove sono: sollievo, la sanno usare bene.
Che dire, oggi è stata una giornata molto tranquilla -se ricordo bene ho perso la pazienza una sola volta con Brayan che urlava al bar - per il resto hanno voluto gli spaghetti e ovviamente non li hanno mangiati, a colazione oggi non hanno voluto uova e salsiccia ma hanno chiesto ciococrisp- Lucia è anche andata da sola a fare un minimo shopping.
Nulla da segnalare insomma,
besos
diego

lunedì 2 agosto 2010

Tutti al mare!

Che giornata! Svegliati alle 3 da Miguel e Brayan che, con 1/2 ora di anticipo sulla sveglia, ci avvisavano che era ora di alzarsi per andare a prendere l'avion per la plaja (=Cartagena) e a letto alle 22 dopo una partita di biliardo con los ninos al 18° piano dell'hotel Plaza di Cartagena! In un giorno così si scoprono tante cose. Miguel e Brayan hanno fatto il loro primo volo in aereo, e hanno visto il mare per la prima volta (in entrambe le situazioni mi sembravano a loro agio, incluso il bagno nel mar dei caraibi con un sole bestiale) e noi abbiamo scoperto quanto sono autonomi. Un'autonomia che spaventa, perchè sono talmente fragili che vorresti fare tutto per loro come se avessero 3 o 4 anni. Miguel assorbe come una spugna qualunque nuova esperienza, si è messo a giocare a biliardo con dei ragazzini tipo lui dicendo che sapeva giocare (? dove potrà aver imparato?), cercando sempre il ns sguardo (a un certo punto della serata ha pure presentato Lucia ai suoi nuovi amichetti). Quando decidiamo per loro cosa devono mangiare si adombrano e con gli occhi ti dicono: ma perchè non posso mangiare quello che mi pare? perchè sei partito da pordenone per venirmi a dire che a colazione un bambino di 9 anni non mangia uova e salsiccia ma latte e ciococrisp? e perchè non si può mangiare pollo a pranzo e a cena?. Ha ragione, domani mangia quello che gli pare e poi si vedrà..
Che dire, oggi penso (pensiamo) di aver capito che accettare e rispettare la loro autonomia e la loro cultura sia importante per la crescita di tutti e 4. In fondo, in Italia, dovranno fare loro un grande sforzo di adattamento ai nostri usi e costumi: quindi cerchiamo di dare il buon esempio. Domani farò qualche foto e le metterò nel blog , li vedo già un po cambiati.
Buenos dias
diego

domenica 1 agosto 2010

W i papà




Dedico questo primo post di Agosto ai papà Diego ed Enrico.
Sono grandiosi in questo ruolo, posseggono e dimostrano con i bambini e con noi le migliori qualità della mascolinità.
Sono forti, affidabili, autorevoli, teneri, giocosi, sicuri, pazienti.
Auguro ai nostri figli di assomigliare ai loro papà.
Lucia